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Novità

In questo spazio curato dalla giornalista Francesca Marotta* sono analizzati i risultati delle ricerche scientifiche internazionali più interessanti nell’ambito dell’occhio secco, dell’uveiti e dell’oncologia oculare, con il commento del Dottor Giulio Maria Modorati, oftalmologo e Direttore del Centro Uveiti di Milano.

*Giornalista Professionista di salute e benessere

L’FDA ha approvato il primo spray nasale per l’occhio secco

L’FDA ha approvato il primo spray nasale per l’occhio secco

L’FDA (Food and Drug Administration), l’ente governativo statunitense incaricato di regolamentare i farmaci messi sul mercato, ha approvato recentemente l’uso del primo spray nasale per la cura dell’occhio secco.

Si preannuncia come una grande novità rivoluzionaria che potrebbe rivoluzionare il metodo di cura di questo disturbo. La malattia dell'occhio secco è una condizione multifattoriale, cronica e progressiva della superficie oculare, caratterizzata da un film lacrimale inefficace: la normale produzione di oli grassi, liquido acquoso e muco lubrificanti risulta intaccata, così non riesce né a esercitare la sua funzione protettiva né a mantenere una visione chiara. Si manifesta con sintomi che includono una sensazione pungente persistente, graffi, bruciore, pressione negli occhi, sensibilità alla luce, visione offuscata, dolore e stanchezza degli occhi. Questa disfunzione colpisce circa 340 milioni di individui in tutto il mondo, e sta diventando estremamente diffusa. 

Chiediamo al professor Giulio Maria Modorati, esperto di uveite e occhio secco, di spiegare i vantaggi che il nuovo prodotto offre a chi sta seguendo una cura per l’occhio secco.

Ci spiega che cosa rappresenta questa novità?
Lo spray nasale Tyrvaya (soluzione di Vareniclina) prodotto da Princeton, New Jersey–Oyster Point Pharma, rappresenta una duplice novità nel trattamento dell’occhio secco. Una diversa via di somministrazione di un farmaco per l’occhio secco (spray nasale) e un diverso target terapeutico (neuro stimolatore). 
 
Il principio attivo inserito nel nuovo trattamento non è nuovo sul mercato. Di che cosa si tratta? 
La Vareniclina è un farmaco che viene utilizzato per via orale allo scopo di combattere il tabagismo. Il farmaco interagisce coi recettori nicotinici a livello cerebrale riducendo cla crisi di astinenza da sigaretta e aiutando i pazienti a smettere di fumare.
Invece la Vareniclina somministrata come spray nasale non ha assorbimento sistemico e diventa così un neuro attivatore che agisce sui nervi deputati a stimolare la secrezione lacrimale acquosa e lipidica.
 
Qual è il meccanismo d’azione dello spray nasale che cura l’occhio secco?
Tyrvaya sfrutta la mucosa nasale per trasportare il farmaco alle vie nervose trigeminali, in particolare del ramo oftalmico, per stimolare i recettori nicotinici e attivarli. Tuttavia, la stessa casa produttrice del farmaco ammette che non tutti i meccanismi che ne determinano il funzionamento siano completamente conosciuti. 
 
Quali sono le differenze tra le metodiche di cura tradizionali e il nuovo spray?
Ci troviamo di fronte a un approccio terapeutico dell’occhio secco completamente diverso da quelli tradizionali. Infatti, le cure classiche sono caratterizzate da due tipologie di farmaci complementari:
a)     i sostituti lacrimali, somministrati allo scopo di compensare quantitativamente la scarsa lacrimazione e di lubrificare l’occhio;
b)    i colliri antinfiammatori, principalmente steroide e ciclosporina, somministrati per ridurre l’infiammazione che si determina sempre in presenza di una dislacrimia sia quantitativa che qualitativa.
c)     Invece lo spray nasale Tyrvaya, attivando i recettori nervosi in grado di stimolare la lacrimazione, sia nella sua componente acquosa (ghiandola lacrimale) sia in quella lipidica (ghiandole di Meibomio), va ad aumentare in toto la lacrimazione allo scopo di ridurre i sintomi ed i segni dell’occhio secco.
 
Come prevede che cambierà l’approccio alla cura dell’occhio secco? 
Nei prossimi mesi, valutando i risultati della pratica clinica nei Paesi in cui il farmaco verrà venduto (per ora non in Italia), vedremo se Tyrvaya sarà in grado di mantenere le promesse.

  
Efficacy and Safety of OC-01 (Varenicline) Nasal Spray on Signs and Symptoms of Dry Eye Disease: the ONSET-2 Phase 3, Randomized Trial
 
Ophthalmology 2021 Nov 9; S0161-6420(21)00836-8. doi: 10.1016/j.ophtha.2021.11.004.
 
David Wirta 1, Patrick Vollmer 2, James Paauw 3, Kuei-Hsun Chiu 4, Eugenia Henry 4, Kristen Striffler 5, Jeffrey Nau 5, ONSET-2 Study Group
 
1Eye Research Foundation, Newport Beach, California. Electronic address: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
2Vita Eye Clinic, Shelby, North Carolina.
3Piedmont Eye Center, Lynchburg, Virginia.
4Firma Clinical Research, Hunt Valley, Maryland.

I vaccini e le uveiti: quello che c’è da sapere

I vaccini e le uveiti: quello che c’è da sapere

L’argomento vaccinazione, antinfluenzale e anti Covid-19, è più che mai attuale perché genera il timore degli effetti collaterali, e degli eventuali disagi, che l’immunoprofilassi può provocare nell’organismo. Sempre più frequentemente, poi, le persone con uveite si interrogano se il vaccino siano realmente necessari e quali possono essere gli effetti collaterali. 

COVID-19: Idrossiclorochina e salute dell’occhio

COVID-19: Idrossiclorochina e salute dell’occhio

Tra gli schemi terapeutici proposti per ridurre il rischio di infezione o l’infiammazione in corso di malattia SARS-COV-2 vi è anche l’assunzione cronica di un farmaco antimalarico: l’Idrossiclorochina utilizzata non solo per la cura della malaria, ma anche per la terapia dell’artrite reumatoide e del lupus eritematoso sistemico.
L’efficacia di questo trattamento nell’ambito dell’infezione da coronavirus non è ancora stata provata scientificamente, e per questo motivo stanno partendo in tutto il mondo TRIAL di ricerca, ovvero studi clinici per valutarne l’effettiva efficacia.

COVID-19 e farmaci immunosoppressori: cosa c’è da sapere

COVID-19 e farmaci immunosopressori: cosa c’è da sapere

In un recente webinar, un seminario interattivo svoltosi su internet, sono stati evidenziati dei dati molto interessanti sul rapporto tra malati immunosoppressi e infezione da Covid 19. All’incontro organizzato dalla Regione Lombardia hanno partecipato oltre che il professor Massimo Galli, direttore responsabile malattie infettive 3 dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, anche un reumatologo, un dermatologo e un gastroenterologo.

COVID-19 è presente anche nelle lacrime

COVID-19 è presente anche nelle lacrime

Gli occhi possono essere la porta, di ingresso e di uscita, del virus. Infatti, contrariamente a quanto affermato fino a oggi, il nuovo coronavirus non è attivo solo nella saliva ma si trova anche nelle lacrime. Lo riporta l’articolo scientifico pubblicato su JAMA Ophthalmology il 31 Marzo 2020 focalizzato sullo studio delle caratteristiche delle alterazioni oculari nei pazienti con questa patologia e residenti nella provincia di Hubei in Cina.

Gli integratori a base di Omega-3 sono benefici nella cura dell’occhio secco?

Gli integratori a base di Omega-3 hanno effetti benefici sull’occhio secco?

Presenti nelle noci, nell’olio di lino e nelle verdure a foglia verde, gli Omega-3 sono acidi polinsaturi definiti essenziali perché non possono essere sintetizzati dall’organismo, ma solo introdotti attraverso l’alimentazione. Pare che abbiano effetti benefici su molte malattie legate a disturbi cardiocircolatori e, per questo, da molti anni sono oggetto di studi, volti a verificarne la reale efficacia. E una recente ricerca mette in luce molti dubbi sulla loro reale efficacia.

Esistono nuovi farmaci per curare l’occhio secco?

Esistono nuovi farmaci per curare l’occhio secco?

Il trattamento dell’occhio secco, la sindrome dovuta a un’alterazione dell’equilibrio che regola secrezione e distribuzione del film lacrimale, si basa sulla terapia topica anti infiammatoria associata a quella lubrificante.

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