L’argomento della vaccinazione antinfluenzale e anti Covid-19 è più che mai attuale, soprattutto per i pazienti che temono possibili effetti collaterali o riacutizzazioni di condizioni preesistenti. Sempre più spesso, inoltre, le persone con uveite si chiedono se i vaccini siano davvero necessari e quali effetti possano comportare sull’infiammazione oculare.
In questa intervista di Francesca Marotta, il Prof. Giulio Maria Modorati, specialista in oftalmologia, esperto di uveite e occhio secco e founder del Centro Uveiti Milano, chiarisce il possibile rapporto tra vaccini e uveite. Il testo spiega quali pazienti possono affrontare la vaccinazione con maggiore tranquillità, quando è opportuno confrontarsi con il medico oculista e perché è importante una valutazione caso per caso. Infine, viene riassunta la letteratura scientifica PubMed disponibile su uveite post-vaccinazione, vaccini anti Covid-19 e infiammazione oculare, per offrire al lettore un quadro aggiornato, prudente e clinicamente utile [1–6].
Cosa sappiamo su vaccini e infiammazioni oculari
Quale legame esiste tra vaccini e uveiti?
Prof. Giulio Maria Modorati: «I dati disponibili indicano che può esistere un rapporto tra alcune vaccinazioni e l’insorgenza di uveite. Una recente pubblicazione scientifica evidenzia infatti come le uveiti post-vaccinazione siano state descritte più frequentemente dopo vaccinazioni specifiche contro epatite B, papilloma virus, tubercolosi e altre condizioni [1]».
In questi casi, l’uveite compare mediamente dopo 16 giorni ed è più frequente nelle donne al di sopra dei 30 anni di età».
Il rapporto tra uveite e vaccinazioni
Sempre più spesso i pazienti affetti da uveite chiedono al proprio medico oculista se possano essere vaccinati. Cosa possiamo dire a queste persone?
Prof. Giulio Maria Modorati: «In generale, i pazienti con uveite possono essere divisi in due grandi gruppi: quelli con uveite non attiva e non più in terapia farmacologica immunosoppressiva sistemica o topica, e quelli con uveite non attiva perché ancora in terapia farmacologica immunosoppressiva sistemica o topica».
In linea generale, la vaccinazione può essere presa in considerazione seguendo le indicazioni del medico curante, dell’oculista e degli eventuali specialisti di riferimento.
La decisione finale deve comunque essere valutata caso per caso con il medico oculista e, quando necessario, con lo specialista che segue la terapia immunosoppressiva, soprattutto se la malattia è attiva o se sono in corso terapie sistemiche.
Questo vale anche per il vaccino anti Covid-19, che può essere generalmente considerato, previa valutazione medica, anche nei pazienti affetti da uveite.
Sono stati descritti rari casi di uveite o riattivazione temporaneamente associati alla vaccinazione, ma la letteratura disponibile non indica che l’uveite rappresenti di per sé una controindicazione assoluta alla vaccinazione [2–6]».
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Presso il Centro Uveiti Milano, il Professor Giulio Maria Modorati esegue controlli dedicati alla superficie oculare per individuare il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.
In presenza di una storia di uveite o infiammazione oculare, la valutazione specialistica è particolarmente utile per inquadrare correttamente il rischio individuale.
Riferimenti Bibliografici
La letteratura scientifica descrive l’uveite post-vaccinazione come un evento raro, documentato soprattutto attraverso revisioni, studi osservazionali, serie di casi e case report [1,4–6]. Nel complesso, i lavori indicano più spesso una relazione temporale che una causalità certa; per questo i dati vanno interpretati con prudenza clinica. Le revisioni dedicate alla vaccinazione anti Covid-19 segnalano che l’uveite associata al vaccino è poco comune, spesso anteriore, acuta e con prognosi generalmente favorevole dopo trattamento appropriato [2,3]. Le revisioni più ampie sulle infiammazioni oculari post-vaccinali includono anche altri vaccini, tra cui influenza, epatite B, HPV, MMR e varicella-zoster, confermando che il fenomeno è raro ma merita attenzione nei pazienti predisposti o con storia di uveite [1,4].
- Cunningham ET Jr, Moorthy RS, Fraunfelder FW, Zierhut M. Vaccine-Associated Uveitis. Ocul Immunol Inflamm. 2019;27(4):517-520. doi: 10.1080/09273948.2019.1626188.
- Habot-Wilner Z, Neri P, Okada AA, Agrawal R, Le NX, Cohen S, et al. COVID Vaccine-Associated Uveitis. Ocul Immunol Inflamm. 2023;31(6):1198-1205. doi: 10.1080/09273948.2023.2200858. PMID: 37145198.
- Cherif YYS, Djeffal C, Abu Serhan H, Elnahhas A, Yousef H, Katamesh BE, et al. The Characteristics of COVID-19 Vaccine-Associated Uveitis: A Summative Systematic Review. Vaccines (Basel). 2023;11(1):69. doi: 10.3390/vaccines11010069. PMID: 36679914.
- Zou Y, Kamoi K, Zong Y, Zhang J, Yang M, Ohno-Matsui K. Ocular Inflammation Post-Vaccination. Vaccines (Basel). 2023;11(10):1626. doi: 10.3390/vaccines11101626. PMID: 37897028.
- Hwang JH. Uveitis after COVID-19 Vaccination. Case Rep Ophthalmol. 2022;13(1):124-127. doi: 10.1159/000521785. PMID: 35431883.
- Jain A, Kalamkar C. COVID-19 vaccine-associated reactivation of uveitis. Indian J Ophthalmol. 2021;69(10):2899-2900. doi: 10.4103/ijo.IJO_1435_21. PMID: 34571678.
Le informazioni contenute in questa intervista hanno finalità esclusivamente divulgativa e non sostituiscono una visita medica o il parere dello specialista. La decisione di effettuare una vaccinazione, modificare una terapia o gestire un’eventuale condizione infiammatoria oculare deve essere concordata con il medico curante, l’oculista e, quando necessario, lo specialista che segue eventuali terapie sistemiche o immunosoppressive. In presenza di sintomi oculari nuovi, peggioramento dell’uveite o dubbi clinici, è opportuno richiedere una valutazione medica personalizzata.